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pubblicato da altin lunedì, 02 novembre 2009, 14:00 in
Dopo che ho visto il video sull'omicidio di camorra mi vergogno di essere campana. Premetto che dal 2007 sono residente a Prato e che mio figlio è nato a Prato. Mi vergogno per le persone che sono passate indifferenti davanti al cadavere. Spero che vengano imputate di omissione di soccorso. Romilda
pubblicato da orematt mercoledì, 28 ottobre 2009, 08:03 in lavoro
Su www.Orematt.splinder.com c'è un sondaggio sul posto fisso ,sarebbe interessante sapere come la pensate ,partecipando.
pubblicato da artemisia80 sabato, 10 ottobre 2009, 14:11 in africa
"Ogni bambino ha diritto alla sua gioia" è il titolo del concerto di solidarietà in programma al Teatro Masini di Faenza. La serata al Teatro Masini è stata fortemente voluta e organizzata dal Gruppo di Infermiere di Pediatria di Faenza impegnate nella realizzazione di un asilo per i bimbi nel villaggio di Katunakila in Tanzania. Tutte le risorse raccolte andranno infatti per tale progetto.
pubblicato da sonomamma giovedì, 08 ottobre 2009, 09:04 in enzo
pubblicato da paolotti martedì, 06 ottobre 2009, 17:57 in pierufo
pubblicato da phederpher mercoledì, 23 settembre 2009, 12:39 in letteratura
Ier mattina, nella nostra vetusta ma angusta scuola di Via De Calzolari, non appena entrati nella nostra fredda ma sconfortevole aula, il nostro caro maestro epilettico ci disse: "Oggi, o mie' cari virgulti, non si terrà la consueta lezione. Usciremo tutti e andremo al parco cittadino, dove un famoso deputato terrà un discorso dedicato al servire la Patria e alla bellezza del morire per Essa. Il Preside ci tiene molto a ciò, e anch'io. Favorirà in voi una più rapida crescita per l'Amor di Patria e per il Sacrifizio!". A coteste parole un boato di giubilo coronato da mille "Evviva!" si alzò dalla scolaresca, non perchè della Patria fregasse una solenne minchia a nessuno, ma perchè almeno si usciva da quella caverna per topi e si andava in un luogo aerato e soleggiato, e magari avremmo conosciuto pure qualche pollastrella degna di liriche attenzionj. C'incamminammo tutti in men che non si dica, in fila per due, col nostro maestro ansiolitico che c'insegnò un nuovo canto che pare tutte le nostre Truppe cantino durante le Sacre Missioni Umanitarie all'estero: "Osteria numero Sette, paraponziponzipò". Verso la mèta cominciammo ad incrociare gruppj di mutilatj che deambulavano su misere grucce, quando non addirittura sui moncherini purj. Alcuni s'avanzavano strisciando per terra, sbavando come lumache, altri saltellavano su una gamba sola, schiantandosi non di rado contro i cofani dei SUV parcheggiatj in doppia fila, coi proprietari che, incazzati come belve, uscivano maledicendoli e finendoli a colpi di revolver. Nel parco vi era montato un palchetto su cui, con voce stentorea, un oratore aizzava i poveri disgraziatj presenti, dicendo: "La Patria vi è riconoscente, o disgraziatj. E per dimostrarvelo vi ha dedicato un'intera giornata portandovi qui a Sue Spese, noleggiando per voi autobus e pullmanS Gran Turismo, che se non era per Lei voi col cazzo sareste mai usciti dai nosocomj in cui siete giustamente confinati, pezzenti". Tali toccanti e amorevoli motti furono accolti con entusiasmo dai diversamente abili presenti, uno de' quali, accortosi di noi, ci apostrofò così: "Bravi ragazzi, bravi! La Patria spera molto in voi. Ancora qualche anno e, finalmente adulti, anche voi potrete aspirare ad essere mandati a crepare in qualche oscura zona del globo, e cadere a terra sventrati da una bomba a frammentazione, col vostro sangue che schizzerà...". Non finì la frase perchè Franti, il nostro Compagno Cattivo & Comunista, lo centrò nell'ex apparato di riproduzione con una fucilata ad aria compressa calibro 35 che lo spedì al Creatore in modo cristiano, e cioè rapidamente e senza troppo soffrire. "La vostra presenza qui" continuava frattanto lo scassaminchia dal podio "è inoltre una chiara dimostrazione di quanto unita sia la Nostra Patria, ad onta di quelli che dicono...". Non terminò la frase che la Sezione Invalidj di Bergamo si scagliò contro quella di Napoli al grido di: "Terroni di merda, andatevene in Africa, puzzate come bestje!". Seguì una maxi colluttazione in cui intervennero reparti speciali delle forze del disordine legalizzato che manganellarono tutti a dovere, trasportando successivamente i manifestanti presso la caserma Diaz di Genova, dove altri reparti completarono l'opera. "Avete visto?" ci disse alfine il nostro buon maestro sclerotico "Questo è quello che ci si guadagna a morire per la Patria. Fate tesoro di questa giornata e di queste parole, e a casa parlatene co' vostrj genitorj. E ora vi congedo, che s'è fatto tardi e devo andare a trovare una tr... ehm, una mia cara amica con problemi di calure corporee". Tutti quindi lo salutammo con deferenza, a parte Franti che gli vomitò sui piedi, e indi tornammo alle nostre case, verso le braccia amorevoli delle nostre mammine.
pubblicato da dark44 domenica, 06 settembre 2009, 20:04 in letteratura
L’associazione P.O.E promuove: “Un E-Book per un Natale diverso”.
“Giovanni aveva un desiderio da soddisfare, uno solo: poter camminare a piedi scalzi sulla sabbia della battigia. Aveva tante volte guardato il mare da lontano, qualche suo amico si era prodigato nello sforzo di spingere lui e la carrozzella, sulla quale era immobile da anni, ma non conosceva la sensazione che i minuscoli granelli di sabbia procurano quando entrano tra le dita dei piedi…Quel Natale però…”.
Storie di ordinario disagio, quando il Natale è vissuto lontano dalla presunta normalità dell’altro, quando anche riuscire a costruire un piccolo presepe elargisce un pizzico di allegria, quando non è il danaro a dare la felicità e quando Babbo Natale non porta i doni a tutti i bambini. Storie che annaspano sulla salita ripida del consumismo e si fermano davanti allo squallore di un albero troppo alto per appendervi l’angelo sulla cima. Potete inviare i vostri racconti direttamente nel sito P.O.E. (www.narrativaonline.it) oppure all’indirizzo di posta elettronica progetto.poe@gmail.com, entro il 10/12/2009. I migliori racconti saranno raccolti in un E-Book e, a richiesta degli autori, potrà essere realizzata una pubblicazione cartacea.
L’amministrazione di Barack Obama deve affrontare una scelta vitale di politica estera sulla strategia da perseguire in Afghanistan. L’esito incerto delle elezioni e l’inasprirsi dell’insurgency rendono questa decisione ancora più difficile.

World Press Photo of the year 2007: American soldier resting at bunker, Korengal Valley, Afghanistan, 16 September. Tim Hetherington, UK for Vanity Fair.
Nel corso delle ultime settimane l’attenzione dei media mondiali nei confronti dell’Afghanistan si è concentrata, stranamente, sulla politica interna invece che sugli aspetti della sua sicurezza. Il discutibile processo con cui si sono svolte le elezioni presidenziali del 20 agosto scorso, insieme al loro incerto esito, rendono probabile il persistere della tensione politica per parecchie settimane come minimo, e forse di più. Questa situazione suscita le preoccupazioni dei militari e dei rappresentanti diplomatici della coalizione, il cui interesse principale è di poter mostrare una parvenza di ordine e controllo a Kabul in modo che la campagna contro i talebani e le milizie ad essi collegate possa procedere il più speditamente possibile. Ma la comprensibile enfasi sulle elezioni ha distolto l’attenzione dei media dal continuo deterioramento delle condizioni di sicurezza, dimostrato dal fatto che le forze statunitensi e britanniche – impegnate in aspri combattimenti con i talebani nell’area sud della provincia di Helmand – stanno vedendo crescere con regolarità le vittime di guerra. Continua su Le coordinate galat(t)iche
Traduzione da Paul Rogers – openDemocracy.net, 27 agosto 2009
pubblicato da altin mercoledì, 02 settembre 2009, 13:29 in
Ho ottenuto il secondo incarico annuale nella scuola primaria. Che bello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!111
pubblicato da bloggale lunedì, 31 agosto 2009, 11:12 in polemiche
Senza entrare in merito alla vicenda Feltri-Boffo-Chiesa quel che si legge nel presunto decreto penale è decisamente chiarificatore del livello di apertura mentale che abbiamo raggiunto nel nostro paese (certo altrove non credo sia molto diverso).
Citazione:
"...il marito con il quale il Boffo aveva una relazione omosessuale."
Ovviamente specificare che la relazione fosse omosessuale era assolutamente superfluo (abbiamo mai letto la stessa scritta nel caso contrario? Per esempio: "Scopre la moglie a letto con l'amante. Lei aveva una relazione eterosessuale col capo". Non scherziamo, ci verrebbe da ridere, il livello di ignoranza di chi scrive (un procuratore?) è veramente alto!
Citazione:
" Il Boffo è un noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni"
Questa non credo sia necessario commentarla. Ma lo arò.
Certo l'essere " attenzionato" è già di per se divertente ("Sai Agnese che il tuo amico Franco mi ha attenzionata?"). Un po' meno è divenirlo per essere un "noto omosessuale" (noto? In quanto omosessuale? E perchè dovrebbero controllarlo? Mmmmm.. che si riferiscano alla sua carica di direttore dell'Avvenire?)
(Certo che a volte la Chiesa se le va a cercare, il prossimo catechismo dopo il capitolo sulla innaturalità dell'atto omosessuale, e della quindi conseguente logica castità necessaria per i fortunati, preciserà la necessità di adeguare le cariche pubbliche al giusto rigore morale).
La frase si conclude " per questo genere di frequentazioni". Qui c'è un'ambiguità di interpretazione. Se il genere è "le mogli degli amanti del Boffo" allora la Polizia di Stato ha proprio ragione ad attenzionarlo. L'altra è la più chiara, quella evidente (e questa volta non la evidenzierò). Ma..
Sfruttarne gli effetti potrebbe essere un'idea molto utile per coloro che si sentono in pericolo (perseguitati, intimiditi dalla mafia): basta dichiararsi omosessuali per essere attenzionati dalla Polizia!
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